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Cos'è LIBERI NEL VENTO
 

Parliamo di vela e di una vela speciale, che si muove spinta da una duplice forza: quella del vento del Mare Adriatico e quella dell’altruismo di alcune persone ed associazioni, che insieme hanno deciso di iniziare questa avventura.
La vela è uno sport che richiede coordinamento psicofisico, concentrazione e uno sforzo prolungato e regolare; educa al rispetto delle regole e all’autonomia, aumenta l’autostima e l’amore per la natura.

Offrire l’opportunità ai disabili di fare vela è la sfida che vogliamo affrontare, nella convinzione che la possibilità di praticare uno sport sia un diritto, non una concessione.
Le situazioni intorno al disabile vanno gestite, proprio come su una barca: infatti la barca non si guida ma si governa.
Il mare e la vela costituiscono un binomio come terapia e riabilitazione sociale, una sorta di prova straordinaria per superare il disagio dovuto all’handicap, un tentativo per raggiungere la normalità attraverso un’impresa apparentemente fuori dal comune.

La pratica sportiva rappresenta da questo punto di vista uno strumento di integrazione sociale.
L’assistenza ai disabili non può e non deve limitarsi soltanto all’aspetto fisico e medico.E’ importante proporre e sostenere progetti in grado di riscattare, anche psicologicamente, quanti siano stati colpiti dall’handicap Ma andare per mare non rappresenta solo una sfida. Si può scegliere il mare come forma di vita, come possibilità di espressione.
Il mare rappresenta un linguaggio: sentire il vento e sfruttare la sua energia con le vele è un corso ad immersione totale dove ciò che chiami- amo natura è pienamente in contatto con noi.

L’ambiente include il mezzo: l’imbarcazione, le nozioni tecniche da acquisire e le scelte operative sono il risultato di una ulteriore mediazione tra noi, il vento, il mare.

Non tutti i ruoli richiedono agilità e forza.

Opportuni accorgimenti tecnici consentono a vari tipi di handicap, sensoriali e motori, di stare per esempio al timone e, anche nel caso del passeggero-spettatore non c’è mai una partecipazione passiva, proprio per la globalità dell'esperienza che dà l’opportunità di essere….liberi nel vento.

La vita quotidiana sulla terraferma costringe il disabile a confrontarsi con un’infinità di barriere architettoniche che sovente diventano un vero e proprio ostacolo psicofisico.

Il mare offre una possibilità di libertà totale.

Nel mare non esistono limiti, non esistono barriere:

….la barca per essere……. uguali in mare.…
….la barca per essere…….liberi nel vento….